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Cultura
CATANIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefania Rapicavoli   
venerdì 09 maggio 2008
Catania sorge sulla costa orientale dell'isola, ai piedi del vulcano Etna e a metà strada tra le città di Messina e Siracusa. Il suo territorio comprende anche una vasta fetta della piana di Catania. Si affaccia sul mare Ionio con il golfo che prende il suo nome. Catania è un comune di 313.110 abitanti (circa 750.000 se si considera l'intera sua area metropolitana) della provincia di Catania. È il secondo comune della Sicilia per densità abitativa.
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Emilio Greco PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefania Rapicavoli   
sabato 29 marzo 2008
UN ARTISTA CHE PABLO PICASSO HA DEFINITO IL PIU’ GRANDE DISEGNATORE D’EUROPA. Catania , il 4 Aprile del 1995 a Roma ,ha perso uno dei suoi Uomini più emilio-greco.jpgillustri pittore e scultore di Fama mondiale le cui opere arricchiscono i più grandi musei internazionali: Emilio Greco. Nato a Catania l’11 ottobre 1913 viveva a Roma dove era titolare di una cattedra di scultura nell’ Accademia delle Belle Arti. Ha insegnato a Monaco di Baviera, per invito di quell’ Accademia, e a Salisburgo. Ha avuto il << Gran Premio della Scultura >> alla Biennale di Venezia (1956); la << Medaglia doro del Presidente della Repubblica per i Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte>> (1961); era Accademico Nazionale di San Luca e Membro dell‘Accademia Reale Belga.
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LA LEGGENDA DELL’ ELEFANTE PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefania Rapicavoli   
martedì 25 marzo 2008
elefante.jpgForse pochi sanno che nella nostra città dal 1736 un elefante in pietra campeggiava in Piazza Duomo, dove venne collocato dall‘architetto Giambattista Vaccarini, autore pure della fontana. Egli trovò l’elefante con gli arti spezzati tra le macerie della Loggia (la Loggia è “l’antenata del municipio”); lo riportò alla luce, lo restaurò e se ne servì per abbellire la fontana. Sull’elefante, poi, poggiò l’obelisco, un antichissimo cimelio, trasferito a Catania dall‘Egitto, probabilmente in epoca di dominazione romana e che si può datare forse a 2500 anni or sono. E’ un obelisco di granito di Siene, ottangolare, alto 3,61 m con geroglifici sulle sue otto facce; è sormontato dalla croce cristiana e da una tavoletta con un’iscrizione in onore di Sant’ Agata.
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Il nome di Catania attraverso i secoli PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefania Rapicavoli   
lunedì 24 marzo 2008

Nel corso dei secoli la città è passata attraverso straordinarie vicende: terremoti, eventi bellici, sepolta dalla lava ed ha visto il suo nome mutare. Questo toponimo deriva dal greco “Kata Aithen” cioè “sotto l’Etna”. Per alcuni il nome: deriva dall’ebraico o fenicio “Katna” cioè, “piccola”. Per S. Fiducia, Catania, deriverebbe da due parole greche “Kata e ana” cioè “parte bassa della città”. Il toponimo Catania è esistito prima della colonizzazione, così è evidente che avesse un nome indigeno. Il nome “Katane” significa “grattugia”, parola che esprime l’aspetto tipico della sciara catanese. La città siciliana si chiamò “Catàne”; i romani cambiarono l’accento facendola diventare Catane” o “Catina”. A questo riguardo si è tentato di cambiare il nome almeno tre volte. Gli Arabi usarono “Balad-el- fel” o “Mediant-el-fil” cioè “città dell’elefante”. Ben presto questo nome fu abbandonato e dimenticato, così si arrivò al glorioso Catania, che: a fede della sua antichissima origine siciliana. Accanto al nome ufficiale per la nostra città abbiamo anche i soprannomi: nel periodo aragonese Catania fu chiamata “protettrice dei re”. Frà Michele da Piazza, la chiamò “Caput Siciliae” e “Tutrix regnum”. Nel Cinquecento si usò “Siculorum Gimnasium” o “Siciliae studium generale”, per la sua grande importante Università; nel Seicento “Urbs clarissima” e Mario Cutelli la chiamò “fonte ed origine prima della nobiltà siciliana”. Nel Settecento e nell’Ottocento Catania venne chiamata “il cervello della Sicilia”, come ci fa fede una lettera di Vincenzo Gagliani. Altri la nominarono “Milano del Sud” o “Città dell’Etna” per il suo territorio.

Stefania Rapicavoli

 

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